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Aloe vera: la pianta delle meraviglie.


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Aloe vera: la pianta delle meraviglie.

  • 19/08/2019

L’aloe vera è una di quelle piante che non deve assolutamente mancare in una produzione aziendale che si rispetti e i motivi sono molteplici.

Partendo dal suo indubbio fascino, il suo potenziale decorativo, la sua adattabilità a ogni contesto, roccioso, casalingo, interno ed esterno, l’aloe aggiunge a tutto questo anche le sue proprietà officinali che dopo una lunga e attenta coltivazione riesce a sviluppare al massimo grado.

Appartenente alla famiglia delle Aloeacee, l’aloe vera è una pianta succulenta originaria del continente africano e medio orientale. E questa rappresenta già la prima differenza dalle agavi, a cui sono molto simili per portamento e fogliame, con la prima differenza che queste ultime sono originarie del Messico.
L’aloe vera è caratterizzata appunto da un portamento cespuglioso ordinato, a forma di rosetta, di foglie carnose, circondate di spine, appuntite, contenenti il famoso gel dalle mille proprietà, che andrebbe estratto quando la pianta raggiunge un sufficiente grado di maturità. Le foglie possono essere di colore verde o argenteo. Nei mesi più caldi dall’interno delle foglie, si erge un lungo stelo con all’apice una pannocchia di fiori rosso corallo. Attualmente la pianta si trova anche allo stato naturale, in Italia e nel bacino del Mediterraneo.
Un’altra caratteristica che rende obbligatoria la sua produzione, è senza dubbio la facilità di crescita e di coltivazione, sia all’interno che all’esterno. Se coltivata all’esterno la pianta richiederà un’esposizione assolata per qualche ora al giorno, mentre se coltivata all’interno dovrà ricevere luce, ma non da dietro ai vetri. L’aloe può tollerare temperature miti e anche fresche, ma subentrano dei problemi qualora queste dovessero scendere sotto i dieci gradi. In tal caso occorrerà utilizzare una forma di riparo. Le irrigazioni non dovranno essere abbondanti e andranno effettuate soltanto quando il terreno della pianta risulterà completamente asciutto. In inverno possono essere poi completamente sospese. Le concimazioni andranno effettuate una volta ogni due mesi, con un prodotto specifico per cactacee, nei mesi più miti. Il substrato dovrà essere generico ma ben drenato.